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comunicARTurismo contro il manifesto selvaggio PDF Stampa E-mail
Scritto da comunicARTurismo   
Domenica 28 Febbraio 2010 14:13

In questi giorni che segnano l'ingresso nella competizione elettorale di turno, l'associazione comunicARTurismo rivolge un appello ai partiti ed ai candidati, ma anche ai Comuni ed alle forze di Polizia Municipale: si mantenga il decoro delle città e dei territori evitando di ricorrere all'affissione e alla distribuzione selvaggia di materiale di propaganda.

Affissione Selvaggia


E' utile ricordare che vi sono ben tre leggi nazionali, la 212/56, la 130/75 e la 515/93 (emanate in tre momenti molto diversi della vita del Paese) che disciplinano la materia, anche se un solo partito tra quanti presenti in Parlamento ne riporta sul proprio sito gli estremi come promemoria ai propri candidati:

"Si possono affiggere i manifesti negli appositi spazi, non può essere effettuato il lancio di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico e, ricordiamo altresì che non possono essere cedute o scambiate le superfici per i manifesti assegnate. Si ricorda che dal 30° giorno precedente la data fissata per le elezioni, ogni forma di propaganda che poteva essere espressa prima dei 30 giorni è severamente vietata, fatte salve le insegne dei Partiti. Si possono affiggere stampati o giornali murali soltanto nelle bacheche, che si consiglia, esposte presso le sedi di Partito, devono essere preventivamente autorizzate. I manifesti e tutto il materiale di propaganda che annuncia comizi, riunioni, assemblee a scopo elettorale, vengono regolamentati negli appositi spazi che ogni Comune deve realizzare per i tipi di elezioni che sono indetti".

L'affissione selvaggia è un'offesa allo spirito dei luoghi ed all'intelligenza delle persone.

Essa è incoerente con la richiesta di un mandato a rappresentare le migliori opportunità di un territorio, è offensiva del buon senso e del buon gusto comune, è rappresentazione di un modo di agire volto a prevaricare i diritti degli altri, dei Cittadini, di chi non ha pari opportunità nell'accesso ai canali di informazione.

L'associazione comunicARTurismo invita tutti i partiti ad emanare circolari che chiedano ai propri candidati di rispettare le norme di disciplina del settore. E i candidati stessi ad attenersi ad un regime di autodisciplina, individuando le agenzie di comunicazione e le tipografie che siano in grado di offrire efficacia ai messaggi politici ed elettorali senza ricorrere al banale abbrutimento delle città e dei luoghi.

La pratica delle affissioni abusive non è solo malcostume: è gestita in modo scientifico e premeditato da agenzie pubblicitarie di concerto con partiti e candidati, spesso con la connivenza delle amministrazioni che dovrebbero invece controllare che queste violazioni non avvengano. Amministrazioni capaci di aggiungere danno alla beffa: nessuno paga ammende per i manifesti abusivi perchè di norma viene approvato un condono riservato ai partiti politici, che quindi versano solo cifre forfettarie a fronte delle migliaia di euro invece necessarie a coprire i costi di ripristino delle condizioni pre-elettorali.

L'associazione invita quindi i Comuni ad applicare di concerto con gli agenti di Polizia Municipale le sanzioni previs te per le violazioni della normativa e delle eventuali ordinanze locali, per garantire ai Cittadini il diritto al decoro e - soprattutto - per impedire che le continue competizioni elettorali lascino sul territorio segni indelebili.


Manifesti Elettorali Abusivi

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