| comunicARTurismo contro il manifesto selvaggio |
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| Scritto da comunicARTurismo |
| Domenica 28 Febbraio 2010 14:13 |
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In questi giorni che segnano l'ingresso nella competizione elettorale di turno, l'associazione comunicARTurismo rivolge un appello ai partiti ed ai candidati, ma anche ai Comuni ed alle forze di Polizia Municipale: si mantenga il decoro delle città e dei territori evitando di ricorrere all'affissione e alla distribuzione selvaggia di materiale di propaganda.
"Si possono affiggere i manifesti negli appositi spazi, non può essere effettuato il lancio di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico e, ricordiamo altresì che non possono essere cedute o scambiate le superfici per i manifesti assegnate. Si ricorda che dal 30° giorno precedente la data fissata per le elezioni, ogni forma di propaganda che poteva essere espressa prima dei 30 giorni è severamente vietata, fatte salve le insegne dei Partiti. Si possono affiggere stampati o giornali murali soltanto nelle bacheche, che si consiglia, esposte presso le sedi di Partito, devono essere preventivamente autorizzate. I manifesti e tutto il materiale di propaganda che annuncia comizi, riunioni, assemblee a scopo elettorale, vengono regolamentati negli appositi spazi che ogni Comune deve realizzare per i tipi di elezioni che sono indetti". L'affissione selvaggia è un'offesa allo spirito dei luoghi ed all'intelligenza delle persone. Essa è incoerente con la richiesta di un mandato a rappresentare le migliori opportunità di un territorio, è offensiva del buon senso e del buon gusto comune, è rappresentazione di un modo di agire volto a prevaricare i diritti degli altri, dei Cittadini, di chi non ha pari opportunità nell'accesso ai canali di informazione. L'associazione comunicARTurismo invita tutti i partiti ad emanare circolari che chiedano ai propri candidati di rispettare le norme di disciplina del settore. E i candidati stessi ad attenersi ad un regime di autodisciplina, individuando le agenzie di comunicazione e le tipografie che siano in grado di offrire efficacia ai messaggi politici ed elettorali senza ricorrere al banale abbrutimento delle città e dei luoghi. La pratica delle affissioni abusive non è solo malcostume: è gestita in modo scientifico e premeditato da agenzie pubblicitarie di concerto con partiti e candidati, spesso con la connivenza delle amministrazioni che dovrebbero invece controllare che queste violazioni non avvengano. Amministrazioni capaci di aggiungere danno alla beffa: nessuno paga ammende per i manifesti abusivi perchè di norma viene approvato un condono riservato ai partiti politici, che quindi versano solo cifre forfettarie a fronte delle migliaia di euro invece necessarie a coprire i costi di ripristino delle condizioni pre-elettorali. L'associazione invita quindi i Comuni ad applicare di concerto con gli agenti di Polizia Municipale le sanzioni previs te per le violazioni della normativa e delle eventuali ordinanze locali, per garantire ai Cittadini il diritto al decoro e - soprattutto - per impedire che le continue competizioni elettorali lascino sul territorio segni indelebili.
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