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comunicARTurismo chiede un impegno alle istituzioni locali per impedire le trivellazioni petrolifere alle Tremiti PDF Stampa E-mail
Scritto da comunicARTurismo   
Lunedì 26 Aprile 2010 07:06

Ci risiamo. L’ingordigia delle multinazionali energetiche che operano nel campo degli idrocarburi non considerano la tutela ambientale e la salute dei cittadini parametri primari per scrivere un progetto di business sostenibile. In Italia, poi, la politica è spesso lieta di appoggiare più gli interessi di certi consigli d’amministrazione che quelli dei cittadini che pagano le tasse per vivere in un paese sano e governato con lungimiranza e giustizia.

Estrazione Petrolio Tremiti Gargano Puglia

La Petroceltic International, è cosa risaputa, vorrebbe creare nuovi impianti petroliferi a ridosso della Riserva Marina delle Isole Tremiti. In attesa di una presa di posizione del ministro per l'ambiente Prestigiacomo, l'ufficio Valutazione di Impatto Ambientale del ministero ha appoggiato l’iniziativa a scatola chiusa: per fortuna, almeno in questa occasione, la politica e l'associazionismo locali hanno indossato assieme le corazze dei paladini difensori del territorio, tentando di sbarrare la strada alle mire della multinazionale irlandese.

La Petroceltic ha avanzato al ministero due richieste: oltre a quella per sondare il mare davanti al lago di Lesina, a 12 chilometri dalle Tremiti e a 11 dalla costa, anche un’altra che interessa un’area a 7,8 chilometri dalla foce del Fortore, a soli 4,5 dall’arcipelago paradiso dei sub di fama internazionale, in una zona in cui la profondità del mare è compresa tra i 40 e i 150 metri.

Purtroppo, tutto lascia pensare che non incontreranno ostacoli. L’ok del ministero è stato subordinato unicamente all’obbligo per la società di dotare le navi di ricognizione di un sistema di avvistamento dei cetacei: per evitare, quindi, di mettere in funzione i sonar che potrebbero disturbare pesantemente gli animali. L’area prescelta, del resto, è molto vicina a quella in cui nello scorso dicembre nove capodogli si spiaggiarono — dava nti alla foce di Varano, sulla spiaggia di Capoiale — e solo due riuscirono a riprendere il mare.

comunicARTurismo vorrebbe sapere se la ricerca di nuove modeste riserve di idrocarburi sia compatibile con la tutela del mare, della fauna e della flora marina, nonché - nel caso di specie - con la tutela della riserva naturalistica delle isole Tremiti. Ma anche quali siano le iniziative di vigilanza che il Ministero intenda assumere a tutela del patrimonio naturalistico e paesaggistico di una riserva marina di straordinario pregio ambientale e di grande interesse per l'economia turistica.

La preoccupazione è seria, dal momento che la società inglese svolge già dal 2005 attività di ricerca idrocarburi in Italia, ma soprattutto perché un'altra società d'oltremanica, la londinese Northern Petroleum, ha già ottenuto il parere favorevole del ministero all’Ambiente sulla compatibilità del suo progetto di ricerca di idrocarburi nella fascia adriatica tra Monopoli e Brindisi, lasciandoci supporre che nulla osterà il cammino di queste nuove richieste.

Negli Stati Uniti, l’unico stato dove sono permesse le trivellazioni è il Texas, ma nessuno ci si reca per turismo e chi ci vive, petrolieri a parte. Lì, le trivellazioni sulla terraferma sono vietate dall’inizio degli anni Settanta e quelle "off-shore" devono rispettare un limite rigoroso e non barattabile: almeno 160 km dalla costa. Questo perché, oltre a questioni meramente "estetiche", si calcano i rischi di subsidenza e - in aree particolarmente sensibili dal punto di vista idrogeologico - le possibilità del manifestarsi di nuovi devastanti fenomeni tellurici.

Oltre alla lodevolissima resistenza civile contro gli sfregi alla natura che le attività estrattive comportano (un particolare plauso al Comitato per la Tutela del Mare del Gargano), comunicARTurismo chiede alla Provincia di Foggia ed a tutti i Comuni del Gargano l'adozione urgente di un Ordine del Giorno che vieti la ricerca e la coltivazione di giacimenti di idrocarburi nelle acque delle Isole Tremiti, del Golfo di Manfredonia e di tutte le acque in cui è immerso il promontorio.

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